Questo sito utilizza cookie tecnici propri e cookie di terze parti per migliorare l'esperienza di navigazione e fornire un servizio in linea con le preferenze utente.

Proseguendo la navigazione senza modificare le impostazioni del browser, si acconsente a ricevere tutti i cookie del portale web www.anc-ravenna.it

La mission: sussidiarietà orizzontale e sicurezza integrata

Il Gruppo volontariato A.N.C., nell’espletamento delle proprie attività, cerca di conformarsi alle nuove esigenze di sicurezza urbana e sociale richieste dal cittadino e dalla collettività, adeguandole ai concetti innovatori di “sussidiarietà orizzontale” e sicurezza integrata. Il principio di sussidiarietà orizzontale è menzionato nell’art. 118, ultimo comma Cost., rinnovato con la riforma del Titolo V, parte II, della Costituzione. L’espressione sussidiarietà deriva dal latino ed ha due significati: essere prossimi ma distanti, vale a dire essere pronti per intervenire ed intervenire per sostenere. Le armi vincenti del Gruppo di Volontariato sono, dunque, prevenzione, prossimità, osservazione e segnalazione. Le attività svolte dai volontari sono dirette a ricreare una relazione con l’utente, tenendo naturalmente conto delle crescenti domande di sicurezza  da parte dei cittadini e famiglie, che consente di meglio costruire una risposta di sicurezza adeguata alle nuove sfide del terzo millennio. Le attività di prevenzione, di controllo informale del territorio, la capacità di ascolto e vicinanza sono espressione e manifestazione dei servizi di prossimità che il Gruppo volontari A.N.C. offre quotidianamente alla comunità.

I servizi di prossimità sono svolti principalmente nel centro urbano senza lasciare spazi scoperti importanti ed è per questo che si ispirano ai principi di compresenza e collaborazione. Essi sono svolti in via stabile e principale, nonché nel rispetto della sua recente disciplina (art. 2, d.lgs. 112/2017). Ogni singolo attore sulla scena urbana è considerato un prezioso elemento di collegamento in una prospettiva di concorso e cooperazione di tutti.

Organizzazione: risorse e formazione

L’organizzazione su cui si fonda il gruppo di volontariato A.N.C. è caratterizzata dall’assenza dello scopo di lucro, dal perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di servizi e interventi pubblici tesi a migliorare le condizioni di vita degli abitanti.

Per assolvere i compiti sopracitati vengono realizzati corsi di formazione e lezioni di aggiornamento per tutti i volontari con le seguenti finalità: fornire nozioni di base, tecniche e pratiche, far apprendere e consolidare le competenze professionali funzionali allo svolgimento dei compiti cui sono preposti i volontari, applicare quanto appreso sul campo. Circa cento ore annue sono dedicate all’attività didattica e oltre 800 alla gestione dell’attività ordinaria dell’Ufficio che comprende: l’amministrazione e il segretariato, la corrispondenza, i contatti con Enti ed Associazioni per l’organizzazione dell’attività di volontariato, dei servizi e degli acquisti.

La finalità della nostra organizzazione risiede nella convinzione di poter garantire a tutti gli appartenenti alla comunità un ambiente sociale sereno e più vivibile. Forte è l'impegno davanti a situazioni per le quali i cittadini richiedono una sempre maggiore sicurezza, dissuadendo fenomeni antisociali e degradanti come ad esempio il maltrattamento di animali.

I principi con i quali l’A.N.C. si impegna a caratterizzare il proprio servizio sono:

  • processo di “ri-aggregazione”: senso di comunità spianando le contrapposizioni tra cittadini, condividendo i valori e aiutando le persone anziane e bisognose;
  • uguaglianza: svolgimento dei propri compiti secondo il principio di uguaglianza che caratterizza ogni essere umano, su un piano di rispetto e di pari dignità;
  • rispetto di ogni essere vivente: rispetto degli animali sulla base del principio della corretta convivenza tra esseri viventi;
  • imparzialità: svolgimento dell’attività operativa secondo criteri di obiettività, equità ed imparzialità;
  • continuità: esecuzione dei servizi con continuità, regolarità e senza interruzioni e nel rispetto delle normative vigenti;
  • territorialità: organizzazione dei servizi nell'ambito del territorio comunale, in particolare nel centro storico, nei parchi e nelle zone periferiche più degradate;
  • professionalità, efficienza ed efficacia: continuo miglioramento della qualità, dell’efficienza e dell’efficacia dei servizi resi, anche attraverso il costante aggiornamento formativo e adeguamento professionale dei volontari;
  • affidabilità: garanzia di portare a risultati concreti e positivi i compiti assegnati in quanto riscuotano fiducia e danno garanzia di serietà, di validità, di rispondenza alle attese, valutazione positiva di fatti, circostanze, relazioni che generalmente produce un sentimento di sicurezza e tranquillità.

I volontari A.N.C. sono mobili sul territorio, dotati di capacità di adattamento, che lavorano in un’ottica di prossimità e di aiuto al prossimo senza avere i poteri specifici delle Forze di Polizia. Essi sono lodevoli cittadini che per impegno sociale e solidarietà, hanno deciso di dedicare parte del loro tempo, sottraendolo alla propria famiglia o al proprio tempo libero, ad un’attività assolutamente gratuita.

In convenzione con il Comune operano quali incaricati di un pubblico servizio, consapevoli del proprio status giuridico e dei propri “poteri”: più precisamente, non assurgono ad una sorta di “parente povero” ovvero di minus degli agenti delle varie polizie presenti sul territorio, ma ricoprono un ruolo autonomo (di volontari, appunto) seppur interdipendente. Come nelle relazioni esplicitato, in fattiva collaborazione e in comunione di intenti con le Forze di Polizia e le Autorità pubbliche locali, essi realizzano una sicurezza partecipata sui luoghi interessati svolgendo appieno la funzione di ascolto del cittadino, di rassicurazione e di "attenti osservatori" dei cambiamenti che avvengono a livello di quartiere, così da poter riscontrare e segnalare tempestivamente alle Forze di Polizia anche la più piccola manifestazione di criticità.

Quali sono le armi del volontario?

  • Disciplina
  • Pazienza
  • Buon senso
  • Equilibrio
  • Capacità d'ascolto
  • Curiosità
  • Conoscenza del luogo dove opera e delle problematiche di quella zona, attraverso lo scambio delle notizie tra le varie pattuglie, le istruzioni inserite nell’ordine di servizio e gli avvisi che di volta in volta sono diramate attraverso WhatsApp;

  • Consapevolezza del suo status e conoscenza delle norme di comportamento più volte richiamate.

Con l’iscrizione al Gruppo A.N.C. di nuove risorse umane è stato possibile ampliare tale progetto avente ad oggetto principale l’incremento dei servizi di prossimità e, di conseguenza, l’assistenza e vicinanza al cittadino con lo scopo di conferire concretezza ai nuovi concetti di sussidiarietà orizzontale e sicurezza integrata, nonché di programmare ulteriori e nuovi servizi di pattugliamento, con la finalità di non lasciare scoperti spazi importanti della nostra Città.

I volontari hanno instaurato, da subito, un buon rapporto con i cittadini che sono stati sensibilizzati ad interessarsi maggiormente della cosa pubblica e sentirsi responsabili di una democrazia partecipata alla quale le amministrazioni devono rispondere, con trasparenza e chiarezza. Da rilevare l’elevata frequenza e il modo amichevole con cui i cittadini di ogni ceto e turisti si rivolgono ai volontari A.N.C. per le più svariate informazioni o per ricerca di rassicurazione sulle loro scelte di programma: dalla semplice richiesta di orientamento, all’informazione più specifica di carattere storico-architettonico, a dove parcheggiare il camper o dove mangiare un “buon castrato”.

I servizi di assistenza e di pattugliamento stanno dando risultati assai confortanti sul piano del supporto alle forze di polizia statali e municipale e del sentito gradimento manifestato dalla cittadinanza.

Fino ad ora i volontari hanno risolto alcuni problemi che non costituiscono di per sé reati, ma che riguardano le percezioni di insicurezza: il degrado dello spazio pubblico, la micro-conflittualità tra cittadini, le trasformazioni della composizione sociale e culturale dei quartieri, la presenza di senza dimora e tossicodipendenti, la prostituzione di strada, la mendicità.

Articolazione dei turni

Gli interventi rivolti alle scuole:

Risulta di notevole importanza rilevare gli interventi rivolti ai plessi scolastici, di cui si fa menzione sotto, in quanto i volontari A.N.C., per alti e nobili scopi quali la sorveglianza, la salvaguardia e la sicurezza dell’incolumità di studenti sotto i quattordici anni e genitori, si impegnano a prestare un servizio costante e ad assumere su di sé importanti responsabilità, consapevoli del proprio ruolo. Di seguito si riportano i nomi dei plessi scolastici:

  • Istituto comprensivo Statale San Biagio, scuola Media “Don Minzoni”, Via Cicognani;
  • Istituto comprensivo “Guido Novello”, Piazza Caduti per la Libertà;
  • Scuola secondaria 1°grado "Mario Montanari", Via Aquileia 31;
  • Scuola Primaria "G. Pascoli” di Sant'Alberto di Ravenna.

Nello specifico: i primi due istituti rappresentano le realtà più impegnative e pericolose, in termini di traffico veicolare e flusso di persone, per le quali di fondamentale rilievo è lo sforzo ininterrotto prestato dai volontari. Ad esempio, il giovedì, presso l’istituto scolastico “Don Minzoni”. La scuola secondaria di 1° grado “M. Montanari”, gode della presenza di un volontario per turno (entrata e uscita) mentre la scuola primaria “G. Pascoli” della presenza dei volontari Giancarlo Iacopucci e Francesco Visani, sottufficiali CC in pensione, i quali svolgono i servizi in concorso con altro personale di quella Circoscrizione.

Le pattuglie:

  • tutti venerdì e sabato, dalle 16:00 alle 19:00, in centro Storico.
  • Zona stazione FF SS e Giardini Speyer. Sensibili alla richiesta di maggiore presidio di quella zona, vista la criticità dell’area, durante la scorsa estate è stata più volte disposta una pattuglia di tre volontari A.N.C., dalle 16,30 alle 19,30, con sosta nei pressi della pensilina degli autobus che partono per il mare, percorso attraverso i giardini Speyer e i porticati del condominio dei giardini e di via Carducci;
  • Dal mese di aprile i volontari A.N.C. transitano e vigilano sull’antidegrado anche presso giardino Luigi Giuseppe Amadesi. Nei mesi di giugno, luglio, agosto e fino a metà settembre è previsto un turno speciale, che viene svolto di norma quattro sabati al mese all'interno del parco TEODORICO nella fascia oraria dalle 16:00 alle 19:00. Il servizio è stato svolto nei citati scorsi mesi con vantaggio per cittadini e turisti e riprenderà il 10 giugno 2017.
  • Con due velocipedi altrettanti volontari da aprile a ottobre, solitamente il sabato pomeriggio, svolgono servizio nei parchi e Giardini pubblici di viale Santi Baldini, riservando più attenzione all’area vicino al Planetario e allo Chalet; giardini Speyer; giardino Luigi Giuseppe Amadesi, Rocca Brancaleone e parco Teodorico, in particolare all’area posteggio bus e auto, all’ufficio IAT Teodorico e al Mausoleo di Teodorico.
  • Nel periodo estivo, dal 15 giugno al 7 settembre, due o quattro volontari per turno, con un’autovettura, attuano servizi a Marina di Ravenna e Lido Di Dante.

I grandi eventi che interessano la città nel corso dell’anno. I servizi sono stati svolti a richiesta e a supporto della Polizia Municipale: Mille Miglia; Frecce Tricolori, Maratona Internazionale Ravenna – Ironman,…

Manifestazioni pubbliche: manifestazioni sportive, eventi di interesse storico-culturale, spettacoli e intrattenimenti. “Bella Di Sera” - Street festival, Darsena di Ravenna e giardini pubblici, Notte Rosa, Art & Ciocc; GiovinBacco; Notte d'Oro; Bell'Italia a Ravenna,ecc.

Servizi svolti a richiesta dell’Arcivescovado o di altri enti pubblici.

In una prospettiva futura, si sta pensando ad un progetto avente ad oggetto anche una serie di interventi qualificanti per migliorare e potenziare i livelli di sicurezza urbana, alcuni dei quali sono già stati attuati, come per esempio:

  1. estensione della fascia oraria del servizio e aumento della qualità dei servizi e gradimento della popolazione;
  2. acquisto di dotazioni didattiche, tecnologiche o di un’utilitaria;
  3. miglioramento del dialogo con i cittadini per far aumentare la sensazione di prossimità delle varie Istituzioni al cittadino;
  4. realizzazione una rete di controllo sociale informale;
  5. diffusione della cultura della legalità e l’educazione stradale presso alcune scuole. Il volontario Dott. Benito RIGHETTI ha svolto lezioni sui temi appena espressi presso le scuole “MONTANARI” e la “DON MINZONI”.

SCHEDA

La riforma del Terzo settore in pillole

Le organizzazioni di volontariato (OdV) (art. 32 d. lgs n. 117 del 2017 (codice del terzo settore)

Le organizzazioni di volontariato sono enti del Terzo settore costituiti in forma di associazione, riconosciuta o non riconosciuta, da un numero non inferiore a sette persone fisiche o a tre organizzazioni di volontariato, per lo svolgimento prevalentemente in favore di terzi di una o più attività di cui all'articolo 5, avvalendosi in modo prevalente delle prestazioni dei volontari associati.

Le Odv, possono essere costituite con un numero minimo di 7 persone

L’attività non può essere retribuita né in maniera diretta né indiretta.

Si acquisisce la qualifica di ETS solo con l’iscrizione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

Obbligo di inserire l’acronimo “ODV” nella denominazione sociale


La L. 266/91 è abrogata ma resta in vita fino alla concreta operatività del Registro unico

Vantaggi fiscali

Le ODV godranno dei benefici fiscali previsti dal Codice del Terzo Settore

AGEVOLAZIONI FISCALI PER I DONATORI

Art. 83 D. LGS N 117 DEL 2017 (CODICE DEL TERZO SETTORE)

Dall'imposta lorda sul reddito delle persone fisiche si detrae un importo pari al 30 per cento degli oneri sostenuti dal contribuente per le erogazioni liberali in denaro o in natura a favore degli enti del Terzo settore non commerciali per un importo complessivo in ciascun periodo d'imposta non superiore a 30.000 euro.

L'importo e' elevato al 35 per cento degli oneri sostenuti dal contribuente, qualora l'erogazione liberale in denaro sia a favore di organizzazioni di volontariato.

La detrazione e' consentita, per le erogazioni liberali in denaro, a condizione che il versamento sia eseguito tramite banche o uffici postali ovvero mediante altri sistemi di pagamento

Le liberalità in denaro o in natura erogate a favore degli enti del Terzo settore non commerciali da persone fisiche, enti e società sono deducibili dal reddito complessivo netto del soggetto erogatore nel limite del 10 per cento del reddito complessivo dichiarato.

I soggetti che effettuano erogazioni liberali ai sensi del presente articolo non possono cumulare la deducibilità o detraibilità con altra agevolazione fiscale prevista a titolo di deduzione o di detrazione di imposta da altre disposizioni di legge a fronte delle medesime erogazioni.

Dall'imposta lorda si detrae un importo pari al 19 per cento dei contributi associativi per un importo superiore a 1.300 euro versati dai soci alle società di mutuo soccorso che operano esclusivamente nei settori di cui all'articolo 1 della legge 15 aprile 1886, n. 3818.

Il donatore è avvantaggiato perché?

La deduzione riduce l’imponibile de contribuente La detrazione permette di ridurre l’imposta