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ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO

dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Ravenna 


L’Associazione Nazionale Carabinieri (A.N.C.) – Sezione di Ravenna, è una organizzazione storica dotata di autonomia, liberamente costituita, divenuta operativa nell’ambito del territorio ravennate grazie alla solidarietà e all’impegno sociale di molti Carabinieri in congedo e simpatizzanti, i quali si contraddistinguono per specifiche qualità e competenze tecnico–professionali atte a promuovere e tutelare i diritti dell’individuo. La sicurezza, come percezione soggettiva e come condizione del vivere sociale, rappresenta un obiettivo che, per essere realizzato, richiede un impegno congiunto e convincente dei diversi attori sociali, individuali e istituzionali, e delle diverse azioni che essi praticano. Quest’Associazione, pertanto, ha deciso di offrire il suo contributo, presentando il 13 ottobre 2015 al Sig. Sindaco di Ravenna un articolato progetto che risponde all’esigenza di pianificazione e attuazione di attività di osservazione, monitoraggio e segnalazione di fenomeni di inciviltà e degrado urbano, garantendo al cittadino assistenza e rassicurazione, così da ridurre, per quanto possibile, il senso di insicurezza. La presenza attiva sulle strade cittadine dei volontari A.N.C. è aggiuntiva e non sostitutiva a quella ordinariamente garantita dalle Forze di Polizia e assolutamente non in competizione con altre associazioni di volontariato.

A tale scopo e atteso che l’A. N. C.  può avvalersi di volontari nello svolgimento delle proprie attività,  29 soci hanno costituito il Gruppo di Volontariato in conformità alle vigenti disposizioni nazionali, regionali e della Presidenza Nazionale dell’A.N.C., rinunciando espressamente alle attività di protezione civile (art. 3 dell’atto costitutivo) e ai compiti dinamici connaturati alle attività previste dalla legge 15 luglio 2009 n. 94 (introduzione delle ronde).

L’atto costitutivo del Gruppo di Volontariato, lo statuto (registrati presso l'Agenzia dell'Entrate U. T. di Ravenna, in data 9/11/2015 al n. 2866, serie 3) e il regolamento ad uso interno, ben evidenziano la democraticità della organizzazione: l’elettività e la gratuità delle cariche elettive; l’obbligo di formazione del bilancio dal quale devono risultare i beni, i contribuiti e le modalità di approvazione dello stesso da parte dell'assemblea degli aderenti (per citarne alcune). Sono altresì indicati i criteri di ammissione ed esclusione degli aderenti e l'indicazione dei loro diritti e doveri.  Tutti i volontari che svolgono la loro attività in modo non occasionale sono iscritti in un apposito registro e sono coperti dalla POLIZZA UNICA DEL  VOLONTARIATO (responsabilità civile generale, infortuni e malattie).

In data 3 maggio 2016 il Comune di Ravenna riconoscendo l’utilità sociale delle linee progettuali presentate da quest’Associazione ha sottoscritto la convenzione P.G. 72849/2016 e P.V. 271/2016, integrata in data 19 dicembre 2016 (Prot. ID 992412609/16), con validità fino al 30 giugno 2017, rinnovata fino al 30.7.2018.

Dopo la formazione e alcune riunioni addestrative, il 19 maggio 2016, i volontari A.N.C. hanno iniziato i servizi osservando tutti gli adempimenti previsti dall’atto costitutivo, dalle norme nazionali e regionali di attuazione e regolamento dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Chi è il volontario  ?

E’ una persona che, per sua libera scelta, svolge attività in favore della comunità e del bene comune, anche per il tramite di un ente del Terzo settore, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per promuovere risposte ai bisogni delle persone e delle comunità beneficiarie della sua azione, in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà”.

Buona parte dei volontari ha già svolto servizio nell’arma dei Carabinieri, alcuni per oltre 40 anni e altri per uno, due e tre anni. I volontari sono uomini e donne fortemente motivati, con spiccata attitudine e impegno nel sociale e nella diffusione dei valori di solidarietà per i quali l’Arma dei Carabinieri si è storicamente distinta e fermi nella volontà di affrontare con competenza e sensibilità le grandi sfide del terzo millennio, in termini di analisi delle nuove problematiche, di educazione alla cittadinanza e dell’espletamento di forme attive di controllo sociale.

Tutti sono ben radicati nella realtà ravennate, conoscono il territorio, i costumi locali. Una decina di volontari conosce bene i fenomeni di disadattamento giovanile e di devianza derivante dall’uso di sostanze stupefacenti e psicotrope per aver frequentato, prima di entrare a far parte del gruppo, corsi specifici.

Oltre a ufficiali, sottufficiali, graduati e Carabinieri in congedo, appartengono al gruppo di volontari ANC: quattro laureati in giurisprudenza, un imprenditore, un giovane che ha svolto servizio attivo nella Polizia di frontiera per 12 anni, un ex diplomatico plurilaureato, un ingegnere, un architetto, un dirigente di banca, un ricercatore agro alimentare in pensione, un ispettore marittimo, due investigatori privati, tre dirigenti d’azienda, un consulente informatico, due geometri, tre impiegati, quattro turnisti e diversi operai.

La formazione è orientata non solo all’aspetto giuridico, ma anche all’aspetto psicologico e pratico e i corsi sono tenuti da istruttori altamente qualificati: ufficiale superiore dell’Arma dei Carabinieri, avvocato penalista, libero professionista già comandante della Polizia Municipale, Commissario Capo della P.M., Medico di Pronto Soccorso, psicologa e dal Presidente dell’Associazione.

Il gruppo, già iscritto al n. 3943 dell’albo del volontariato della Regione Emilia Romagna come Organizzazione di Volontariato (ODV), con delibera Regionale n. 1689 del 9 febbraio 2016, in ottemperanza al Codice Civile, dei D.Lgs. n. 117/2017 (Codice del Terzo Settore), D.Lgs. n. 105/2018 e successive modificazioni ed integrazioni, circolari del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, della Regione Emilia Romagna, il 28 giugno 2020, ha approvato ad unanimità di voti resi per alzata di mano lo Statuto con la denominazione in sigla ODV ANC RAVENNA.

Lo Statuto di cui si tratta è stato ratificato dalla Presidenza Nazionale dell’ANC.

Parimenti, si sta procedendo anche con l’aggiornamento del regolamento del gruppo di volontariato per inquadrare rigorosamente le attività  di “sicurezza urbana” che può svolgere il gruppo, ponendo particolare attenzione alle funzioni attribuite all’Associazione e, di riflesso, alle facoltà del singolo volontario, nonché ai limiti del suo operato.

I volontari partecipano ad attività che rispondono ai principi generali del progetto di sicurezza urbana. Le attività:

  • si configurano come prestazione personale e si sostanzia in un’attività “spontanea” (intenzionalità del volontario, al di fuori di ogni obbligo derivante da contratto o da legge). È svolta in modo “gratuito”, rimanendo estranea a qualsiasi “fine di lucro” (tanto soggettivo come divieto di distribuzione, anche indiretta, di utili ai soci, quanto oggettivo come assenza, per definizione, di attività commerciale occasionale o abituale). Nessun socio A.N.C. è retribuito;
  • offrono un valore aggiunto alla comunità locale;
  • non sostituiscono attività lavorative;
  • hanno una durata non limitata alla convenzione con il Comune ma anche al di fuori con servizi di iniziativa e a richiesta di enti statali e comunali. Si cita per esempio: assistenza alle persone anziane e diversamente abili in occasione delle elezioni o referendum; assistenza ai ragazzi del GREST dell’Arcivescovado di Ravenna.

Si può ritenere che i servizi fino ad ora svolti dai volontari hanno sicuramente costituito un deterrente (deterrenza costituita dalla valenza simbolica: per la loro visibilità, l’uniforme e i segni distintivi dei volontari ANC) alla commissione di illeciti, sono stati apprezzati e ritenuti utili dalla comunità ravennate e hanno consentito in tal modo di accrescere la sicurezza percepita e reale. 

I volontari rappresentano di fatto una rete di collegamento con i cittadini, consapevoli del fatto che il senso di sicurezza è strettamente legato anche al rispetto delle elementari regole di convivenza civile, del decoro urbano e dei beni pubblici.

In conclusione, si può pacificamente affermare che il gruppo di volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Ravenna per autonomia organizzativa e regolamentare, responsabilità, efficacia, efficienza ed economicità, esprime un valore sociale di fondamentale importanza per la collettività e una risorsa preziosa da impiegare nella sicurezza del territorio.

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A tutti i soci volontari che si impegnano per il benessere della nostra società è rivolta la mia piena riconoscenza e il mio più sincero ringraziamento.

Ravenna, 3 luglio  2020