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GRUPPO DI VOLONTARIATO

dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Ravenna 


 

L’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) – Sezione di Ravenna, è una organizzazione storica e nasce come costola del Comando Provinciale Carabinieri, dotata di autonomia, liberamente costituita, divenuta operativa nell’ambito del territorio ravennate grazie alla solidarietà e all’impegno sociale di molti Carabinieri in congedo e simpatizzanti, i quali si contraddistinguono per specifiche qualità e competenze tecnico–professionali atte a promuovere e tutelare i diritti dell’individuo.   La sicurezza, come percezione soggettiva e come condizione del vivere sociale, rappresenta un obiettivo che, per essere realizzato, richiede un impegno congiunto e convincente dei diversi attori sociali, individuali e istituzionali, e delle diverse azioni che essi praticano. Quest’Associazione, pertanto, ha deciso di offrire il suo contributo, presentando il 13 ottobre 2015 al Sig. Sindaco di Ravenna un articolato progetto che risponde all’esigenza di pianificazione e attuazione di attività di osservazione, monitoraggio e segnalazione di fenomeni di inciviltà e degrado urbano, garantendo al cittadino assistenza e rassicurazione, così da ridurre, per quanto possibile, il senso di insicurezza. La presenza attiva sulle strade cittadine dei volontari ANC è aggiuntiva e non sostitutiva a quella ordinariamente garantita dalle Forze di Polizia e assolutamente non in competizione con altre associazioni di volontariato.

L’atto costitutivo del “Gruppo di fatto Volontariato”, lo statuto (registrati presso l'Agenzia dell'Entrate U. T. di Ravenna, in data 9/11/2015 al n. 2866, serie 3) e il regolamento ad uso interno, ben evidenziano la democraticità della organizzazione: l’elettività e la gratuità delle cariche elettive; l’obbligo di formazione del bilancio dal quale devono risultare i beni, i contribuiti e le modalità di approvazione dello stesso da parte dell'assemblea degli aderenti. Sono altresì indicati i criteri di ammissione ed esclusione degli aderenti e l'indicazione dei loro diritti e doveri.  

Il “Gruppo di fatto volontariato” trova la sua definizione sulla base dell’art. 2, lettera d) dello Statuto dell’Associazione Nazionale Carabinieri, della Legge 11 agosto 1991 n. 266 (legge quadro sul Volontariato), art. 2 comma 1 e art. 3 comma 5 “Le organizzazioni svolgono le attività di volontariato mediante strutture proprie o, nelle forme e nei modi previsti dalla legge, nell'ambito di strutture pubbliche o con queste convenzionate”, dell’art 8 della Legge Regionale 4 dicembre 2003, n. 24  che ammette l’utilizzazione di forme di volontariato “solo nel rispetto dei principi e delle finalità̀ fissate dagli articoli 1 e 2 della citata legge n. 266 del 1991”. Per quanto concerne i rapporti fra le istituzioni pubbliche e la possibilità di stipulare specifiche convenzioni per la gestione di attività di interesse pubblico è stato rispettato il dettato della legge Regionale 21 febbraio 2005, n. 12, attuativa della più volte citata legge 266/91 e coordinata con le modifiche apportate dalle leggi regionali: 28 luglio 2006 n. 13 e 30 giugno 2014 n. 8.

La nostra attività si configura come prestazione personale e si sostanzia in un’attività “spontanea”. È svolta in modo “gratuito”, rimanendo estranea a qualsiasi “fine di lucro” (tanto soggettivo come divieto di distribuzione, anche indiretta, di utili ai soci, quanto oggettivo come assenza, per definizione, di attività commerciale occasionale o abituale). L’Associazione rappresenta un “investimento" per la sicurezza pubblica, le cui iniziative sono svolte con impegno, dedizione e responsabilità per la comunità, valori ai quali i volontari ANC ispirano il loro operato, forti del senso di appartenenza ad un sistema più grande ed organizzato, dove lo spirito di gruppo e di responsabilità sono aspetti fondamentali per perseguire in via esclusiva il “fine solidaristico”.

Il Gruppo, costituito in conformità alle vigenti disposizioni nazionali, regionali e della Presidenza Nazionale dell’ANC è, pertanto, adeguato alle esigenze di pubblico interesse e presenta tutti i requisiti indicati nel decreto legge n. 14 del 20 febbraio 2017, n. 14 recante "Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città" (G.U. n. 42 del 20 febbraio 2017).

L’ANC di Ravenna ha rinunciato ai compiti dinamici connaturati alle attività previste dalla legge 15 luglio 2009 n. 94 (introduzione delle ronde) poiché tale normativa, in effetti, non concede nulla di più di quanto già doveva ritenersi in precedenza consentito.

Superata la difficoltà di rispondere ad una molteplicità di adempimenti amministrativi e fiscali previsti da una normativa che, negli ultimi anni, si è notevolmente ampliata, oltre a presentarsi complessa da un punto di vista strettamente tecnico, l’ANC ha ottenuto l'iscrizione come organizzazione di volontariato nel Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato di cui alla L. R. n. 12/2005 e successive modifiche, con determina n. 1689 del 09/02/2016.

In data 3 maggio 2016 il Comune di Ravenna riconoscendo l’utilità sociale delle linee progettuali presentate da quest’Associazione ha sottoscritto la convenzione P.G. 72849/2016 e P.V. 271/2016, integrata in data 19 dicembre 2016per concorrere all’attività di prevenzione, osservazione, monitoraggio e segnalazione presso le aree cittadine e quattro plessi scolastici.

Sono a carico dell’Associazione la gestione delle attività e l’organizzazione dei mezzi necessari per portare a termine l’attività oggetto della Convenzione.

A tutti i soci volontari che si impegnano per il benessere della nostra società è rivolta la mia piena riconoscenza e il mio più sincero ringraziamento.


Il referente e responsabile del Gruppo Volontariato
S. Tenente Mimmi Cav. Isidoro

 

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ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO

dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Ravenna 


L’Associazione Nazionale Carabinieri (A.N.C.) – Sezione di Ravenna, è una organizzazione storica dotata di autonomia, liberamente costituita, divenuta operativa nell’ambito del territorio ravennate grazie alla solidarietà e all’impegno sociale di molti Carabinieri in congedo e simpatizzanti, i quali si contraddistinguono per specifiche qualità e competenze tecnico–professionali atte a promuovere e tutelare i diritti dell’individuo. La sicurezza, come percezione soggettiva e come condizione del vivere sociale, rappresenta un obiettivo che, per essere realizzato, richiede un impegno congiunto e convincente dei diversi attori sociali, individuali e istituzionali, e delle diverse azioni che essi praticano. Quest’Associazione, pertanto, ha deciso di offrire il suo contributo, presentando il 13 ottobre 2015 al Sig. Sindaco di Ravenna un articolato progetto che risponde all’esigenza di pianificazione e attuazione di attività di osservazione, monitoraggio e segnalazione di fenomeni di inciviltà e degrado urbano, garantendo al cittadino assistenza e rassicurazione, così da ridurre, per quanto possibile, il senso di insicurezza. La presenza attiva sulle strade cittadine dei volontari A.N.C. è aggiuntiva e non sostitutiva a quella ordinariamente garantita dalle Forze di Polizia e assolutamente non in competizione con altre associazioni di volontariato.

A tale scopo e atteso che l’A. N. C.  può avvalersi di volontari nello svolgimento delle proprie attività,  29 soci hanno costituito il Gruppo di Volontariato in conformità alle vigenti disposizioni nazionali, regionali e della Presidenza Nazionale dell’A.N.C., rinunciando espressamente alle attività di protezione civile (art. 3 dell’atto costitutivo) e ai compiti dinamici connaturati alle attività previste dalla legge 15 luglio 2009 n. 94 (introduzione delle ronde).

L’atto costitutivo del Gruppo di Volontariato, lo statuto (registrati presso l'Agenzia dell'Entrate U. T. di Ravenna, in data 9/11/2015 al n. 2866, serie 3) e il regolamento ad uso interno, ben evidenziano la democraticità della organizzazione: l’elettività e la gratuità delle cariche elettive; l’obbligo di formazione del bilancio dal quale devono risultare i beni, i contribuiti e le modalità di approvazione dello stesso da parte dell'assemblea degli aderenti (per citarne alcune). Sono altresì indicati i criteri di ammissione ed esclusione degli aderenti e l'indicazione dei loro diritti e doveri.  Tutti i volontari che svolgono la loro attività in modo non occasionale sono iscritti in un apposito registro e sono coperti dalla POLIZZA UNICA DEL  VOLONTARIATO (responsabilità civile generale, infortuni e malattie).

In data 3 maggio 2016 il Comune di Ravenna riconoscendo l’utilità sociale delle linee progettuali presentate da quest’Associazione ha sottoscritto la convenzione P.G. 72849/2016 e P.V. 271/2016, integrata in data 19 dicembre 2016 (Prot. ID 992412609/16), con validità fino al 30 giugno 2017, rinnovata fino al 30.7.2018.

Dopo la formazione e alcune riunioni addestrative, il 19 maggio 2016, i volontari A.N.C. hanno iniziato i servizi osservando tutti gli adempimenti previsti dall’atto costitutivo, dalle norme nazionali e regionali di attuazione e regolamento dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Chi è il volontario  ?

E’ una persona che, per sua libera scelta, svolge attività in favore della comunità e del bene comune, anche per il tramite di un ente del Terzo settore, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per promuovere risposte ai bisogni delle persone e delle comunità beneficiarie della sua azione, in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà”.

Buona parte dei volontari ha già svolto servizio nell’arma dei Carabinieri, alcuni per oltre 40 anni e altri per uno, due e tre anni. I volontari sono uomini e donne fortemente motivati, con spiccata attitudine e impegno nel sociale e nella diffusione dei valori di solidarietà per i quali l’Arma dei Carabinieri si è storicamente distinta e fermi nella volontà di affrontare con competenza e sensibilità le grandi sfide del terzo millennio, in termini di analisi delle nuove problematiche, di educazione alla cittadinanza e dell’espletamento di forme attive di controllo sociale.

Tutti sono ben radicati nella realtà ravennate, conoscono il territorio, i costumi locali. Una decina di volontari conosce bene i fenomeni di disadattamento giovanile e di devianza derivante dall’uso di sostanze stupefacenti e psicotrope per aver frequentato, prima di entrare a far parte del gruppo, corsi specifici.

Oltre a ufficiali, sottufficiali, graduati e Carabinieri in congedo, appartengono al gruppo di volontari ANC: quattro laureati in giurisprudenza, un imprenditore, un giovane che ha svolto servizio attivo nella Polizia di frontiera per 12 anni, un ex diplomatico plurilaureato, un ingegnere, un architetto, un dirigente di banca, un ricercatore agro alimentare in pensione, un ispettore marittimo, due investigatori privati, tre dirigenti d’azienda, un consulente informatico, due geometri, tre impiegati, quattro turnisti e diversi operai.

La formazione è orientata non solo all’aspetto giuridico, ma anche all’aspetto psicologico e pratico e i corsi sono tenuti da istruttori altamente qualificati: ufficiale superiore dell’Arma dei Carabinieri, avvocato penalista, libero professionista già comandante della Polizia Municipale, Commissario Capo della P.M., Medico di Pronto Soccorso, psicologa e dal Presidente dell’Associazione.

Il gruppo, già iscritto al n. 3943 dell’albo del volontariato della Regione Emilia Romagna come Organizzazione di Volontariato (ODV), con delibera Regionale n. 1689 del 9 febbraio 2016, in ottemperanza al Codice Civile, dei D.Lgs. n. 117/2017 (Codice del Terzo Settore), D.Lgs. n. 105/2018 e successive modificazioni ed integrazioni, circolari del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, della Regione Emilia Romagna, il 28 giugno 2020, ha approvato ad unanimità di voti resi per alzata di mano lo Statuto con la denominazione in sigla ODV ANC RAVENNA.

Lo Statuto di cui si tratta è stato ratificato dalla Presidenza Nazionale dell’ANC.

Parimenti, si sta procedendo anche con l’aggiornamento del regolamento del gruppo di volontariato per inquadrare rigorosamente le attività  di “sicurezza urbana” che può svolgere il gruppo, ponendo particolare attenzione alle funzioni attribuite all’Associazione e, di riflesso, alle facoltà del singolo volontario, nonché ai limiti del suo operato.

I volontari partecipano ad attività che rispondono ai principi generali del progetto di sicurezza urbana. Le attività:

  • si configurano come prestazione personale e si sostanzia in un’attività “spontanea” (intenzionalità del volontario, al di fuori di ogni obbligo derivante da contratto o da legge). È svolta in modo “gratuito”, rimanendo estranea a qualsiasi “fine di lucro” (tanto soggettivo come divieto di distribuzione, anche indiretta, di utili ai soci, quanto oggettivo come assenza, per definizione, di attività commerciale occasionale o abituale). Nessun socio A.N.C. è retribuito;
  • offrono un valore aggiunto alla comunità locale;
  • non sostituiscono attività lavorative;
  • hanno una durata non limitata alla convenzione con il Comune ma anche al di fuori con servizi di iniziativa e a richiesta di enti statali e comunali. Si cita per esempio: assistenza alle persone anziane e diversamente abili in occasione delle elezioni o referendum; assistenza ai ragazzi del GREST dell’Arcivescovado di Ravenna.

Si può ritenere che i servizi fino ad ora svolti dai volontari hanno sicuramente costituito un deterrente (deterrenza costituita dalla valenza simbolica: per la loro visibilità, l’uniforme e i segni distintivi dei volontari ANC) alla commissione di illeciti, sono stati apprezzati e ritenuti utili dalla comunità ravennate e hanno consentito in tal modo di accrescere la sicurezza percepita e reale. 

I volontari rappresentano di fatto una rete di collegamento con i cittadini, consapevoli del fatto che il senso di sicurezza è strettamente legato anche al rispetto delle elementari regole di convivenza civile, del decoro urbano e dei beni pubblici.

In conclusione, si può pacificamente affermare che il gruppo di volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Ravenna per autonomia organizzativa e regolamentare, responsabilità, efficacia, efficienza ed economicità, esprime un valore sociale di fondamentale importanza per la collettività e una risorsa preziosa da impiegare nella sicurezza del territorio.

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A tutti i soci volontari che si impegnano per il benessere della nostra società è rivolta la mia piena riconoscenza e il mio più sincero ringraziamento.

Ravenna, 3 luglio  2020


ASSICURAZIONI

Polizza Responsabilità Civile Generale (RCG) per danni procurati a terzi PDF attachment small
Polizza malattia professionale PDF attachment small
Polizza infortuni e malattie da contagio PDF attachment small
Polizza spese legali e peritali PDF attachment small

La mission: sussidiarietà orizzontale e sicurezza integrata

Il Gruppo volontariato A.N.C., nell’espletamento delle proprie attività, cerca di conformarsi alle nuove esigenze di sicurezza urbana e sociale richieste dal cittadino e dalla collettività, adeguandole ai concetti innovatori di “sussidiarietà orizzontale” e sicurezza integrata. Il principio di sussidiarietà orizzontale è menzionato nell’art. 118, ultimo comma Cost., rinnovato con la riforma del Titolo V, parte II, della Costituzione. L’espressione sussidiarietà deriva dal latino ed ha due significati: essere prossimi ma distanti, vale a dire essere pronti per intervenire ed intervenire per sostenere. Le armi vincenti del Gruppo di Volontariato sono, dunque, prevenzione, prossimità, osservazione e segnalazione. Le attività svolte dai volontari sono dirette a ricreare una relazione con l’utente, tenendo naturalmente conto delle crescenti domande di sicurezza  da parte dei cittadini e famiglie, che consente di meglio costruire una risposta di sicurezza adeguata alle nuove sfide del terzo millennio. Le attività di prevenzione, di controllo informale del territorio, la capacità di ascolto e vicinanza sono espressione e manifestazione dei servizi di prossimità che il Gruppo volontari A.N.C. offre quotidianamente alla comunità.

I servizi di prossimità sono svolti principalmente nel centro urbano senza lasciare spazi scoperti importanti ed è per questo che si ispirano ai principi di compresenza e collaborazione. Essi sono svolti in via stabile e principale, nonché nel rispetto della sua recente disciplina (art. 2, d.lgs. 112/2017). Ogni singolo attore sulla scena urbana è considerato un prezioso elemento di collegamento in una prospettiva di concorso e cooperazione di tutti.

Organizzazione: risorse e formazione

L’organizzazione su cui si fonda il gruppo di volontariato A.N.C. è caratterizzata dall’assenza dello scopo di lucro, dal perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di servizi e interventi pubblici tesi a migliorare le condizioni di vita degli abitanti.

Per assolvere i compiti sopracitati vengono realizzati corsi di formazione e lezioni di aggiornamento per tutti i volontari con le seguenti finalità: fornire nozioni di base, tecniche e pratiche, far apprendere e consolidare le competenze professionali funzionali allo svolgimento dei compiti cui sono preposti i volontari, applicare quanto appreso sul campo. Circa cento ore annue sono dedicate all’attività didattica e oltre 800 alla gestione dell’attività ordinaria dell’Ufficio che comprende: l’amministrazione e il segretariato, la corrispondenza, i contatti con Enti ed Associazioni per l’organizzazione dell’attività di volontariato, dei servizi e degli acquisti.

La finalità della nostra organizzazione risiede nella convinzione di poter garantire a tutti gli appartenenti alla comunità un ambiente sociale sereno e più vivibile. Forte è l'impegno davanti a situazioni per le quali i cittadini richiedono una sempre maggiore sicurezza, dissuadendo fenomeni antisociali e degradanti come ad esempio il maltrattamento di animali.

I principi con i quali l’A.N.C. si impegna a caratterizzare il proprio servizio sono:

  • processo di “ri-aggregazione”: senso di comunità spianando le contrapposizioni tra cittadini, condividendo i valori e aiutando le persone anziane e bisognose;
  • uguaglianza: svolgimento dei propri compiti secondo il principio di uguaglianza che caratterizza ogni essere umano, su un piano di rispetto e di pari dignità;
  • rispetto di ogni essere vivente: rispetto degli animali sulla base del principio della corretta convivenza tra esseri viventi;
  • imparzialità: svolgimento dell’attività operativa secondo criteri di obiettività, equità ed imparzialità;
  • continuità: esecuzione dei servizi con continuità, regolarità e senza interruzioni e nel rispetto delle normative vigenti;
  • territorialità: organizzazione dei servizi nell'ambito del territorio comunale, in particolare nel centro storico, nei parchi e nelle zone periferiche più degradate;
  • professionalità, efficienza ed efficacia: continuo miglioramento della qualità, dell’efficienza e dell’efficacia dei servizi resi, anche attraverso il costante aggiornamento formativo e adeguamento professionale dei volontari;
  • affidabilità: garanzia di portare a risultati concreti e positivi i compiti assegnati in quanto riscuotano fiducia e danno garanzia di serietà, di validità, di rispondenza alle attese, valutazione positiva di fatti, circostanze, relazioni che generalmente produce un sentimento di sicurezza e tranquillità.

I volontari A.N.C. sono mobili sul territorio, dotati di capacità di adattamento, che lavorano in un’ottica di prossimità e di aiuto al prossimo senza avere i poteri specifici delle Forze di Polizia. Essi sono lodevoli cittadini che per impegno sociale e solidarietà, hanno deciso di dedicare parte del loro tempo, sottraendolo alla propria famiglia o al proprio tempo libero, ad un’attività assolutamente gratuita.

In convenzione con il Comune operano quali incaricati di un pubblico servizio, consapevoli del proprio status giuridico e dei propri “poteri”: più precisamente, non assurgono ad una sorta di “parente povero” ovvero di minus degli agenti delle varie polizie presenti sul territorio, ma ricoprono un ruolo autonomo (di volontari, appunto) seppur interdipendente. Come nelle relazioni esplicitato, in fattiva collaborazione e in comunione di intenti con le Forze di Polizia e le Autorità pubbliche locali, essi realizzano una sicurezza partecipata sui luoghi interessati svolgendo appieno la funzione di ascolto del cittadino, di rassicurazione e di "attenti osservatori" dei cambiamenti che avvengono a livello di quartiere, così da poter riscontrare e segnalare tempestivamente alle Forze di Polizia anche la più piccola manifestazione di criticità.

Quali sono le armi del volontario?

  • Disciplina
  • Pazienza
  • Buon senso
  • Equilibrio
  • Capacità d'ascolto
  • Curiosità
  • Conoscenza del luogo dove opera e delle problematiche di quella zona, attraverso lo scambio delle notizie tra le varie pattuglie, le istruzioni inserite nell’ordine di servizio e gli avvisi che di volta in volta sono diramate attraverso WhatsApp;

  • Consapevolezza del suo status e conoscenza delle norme di comportamento più volte richiamate.

Con l’iscrizione al Gruppo A.N.C. di nuove risorse umane è stato possibile ampliare tale progetto avente ad oggetto principale l’incremento dei servizi di prossimità e, di conseguenza, l’assistenza e vicinanza al cittadino con lo scopo di conferire concretezza ai nuovi concetti di sussidiarietà orizzontale e sicurezza integrata, nonché di programmare ulteriori e nuovi servizi di pattugliamento, con la finalità di non lasciare scoperti spazi importanti della nostra Città.

I volontari hanno instaurato, da subito, un buon rapporto con i cittadini che sono stati sensibilizzati ad interessarsi maggiormente della cosa pubblica e sentirsi responsabili di una democrazia partecipata alla quale le amministrazioni devono rispondere, con trasparenza e chiarezza. Da rilevare l’elevata frequenza e il modo amichevole con cui i cittadini di ogni ceto e turisti si rivolgono ai volontari A.N.C. per le più svariate informazioni o per ricerca di rassicurazione sulle loro scelte di programma: dalla semplice richiesta di orientamento, all’informazione più specifica di carattere storico-architettonico, a dove parcheggiare il camper o dove mangiare un “buon castrato”.

I servizi di assistenza e di pattugliamento stanno dando risultati assai confortanti sul piano del supporto alle forze di polizia statali e municipale e del sentito gradimento manifestato dalla cittadinanza.

Fino ad ora i volontari hanno risolto alcuni problemi che non costituiscono di per sé reati, ma che riguardano le percezioni di insicurezza: il degrado dello spazio pubblico, la micro-conflittualità tra cittadini, le trasformazioni della composizione sociale e culturale dei quartieri, la presenza di senza dimora e tossicodipendenti, la prostituzione di strada, la mendicità.

Articolazione dei turni

Gli interventi rivolti alle scuole:

Risulta di notevole importanza rilevare gli interventi rivolti ai plessi scolastici, di cui si fa menzione sotto, in quanto i volontari A.N.C., per alti e nobili scopi quali la sorveglianza, la salvaguardia e la sicurezza dell’incolumità di studenti sotto i quattordici anni e genitori, si impegnano a prestare un servizio costante e ad assumere su di sé importanti responsabilità, consapevoli del proprio ruolo. Di seguito si riportano i nomi dei plessi scolastici:

  • Istituto comprensivo Statale San Biagio, scuola Media “Don Minzoni”, Via Cicognani;
  • Istituto comprensivo “Guido Novello”, Piazza Caduti per la Libertà;
  • Scuola secondaria 1°grado "Mario Montanari", Via Aquileia 31;
  • Scuola Primaria "G. Pascoli” di Sant'Alberto di Ravenna.

Nello specifico: i primi due istituti rappresentano le realtà più impegnative e pericolose, in termini di traffico veicolare e flusso di persone, per le quali di fondamentale rilievo è lo sforzo ininterrotto prestato dai volontari. Ad esempio, il giovedì, presso l’istituto scolastico “Don Minzoni”. La scuola secondaria di 1° grado “M. Montanari”, gode della presenza di un volontario per turno (entrata e uscita) mentre la scuola primaria “G. Pascoli” della presenza dei volontari Giancarlo Iacopucci e Francesco Visani, sottufficiali CC in pensione, i quali svolgono i servizi in concorso con altro personale di quella Circoscrizione.

Le pattuglie:

  • tutti venerdì e sabato, dalle 16:00 alle 19:00, in centro Storico.
  • Zona stazione FF SS e Giardini Speyer. Sensibili alla richiesta di maggiore presidio di quella zona, vista la criticità dell’area, durante la scorsa estate è stata più volte disposta una pattuglia di tre volontari A.N.C., dalle 16,30 alle 19,30, con sosta nei pressi della pensilina degli autobus che partono per il mare, percorso attraverso i giardini Speyer e i porticati del condominio dei giardini e di via Carducci;
  • Dal mese di aprile i volontari A.N.C. transitano e vigilano sull’antidegrado anche presso giardino Luigi Giuseppe Amadesi. Nei mesi di giugno, luglio, agosto e fino a metà settembre è previsto un turno speciale, che viene svolto di norma quattro sabati al mese all'interno del parco TEODORICO nella fascia oraria dalle 16:00 alle 19:00. Il servizio è stato svolto nei citati scorsi mesi con vantaggio per cittadini e turisti e riprenderà il 10 giugno 2017.
  • Con due velocipedi altrettanti volontari da aprile a ottobre, solitamente il sabato pomeriggio, svolgono servizio nei parchi e Giardini pubblici di viale Santi Baldini, riservando più attenzione all’area vicino al Planetario e allo Chalet; giardini Speyer; giardino Luigi Giuseppe Amadesi, Rocca Brancaleone e parco Teodorico, in particolare all’area posteggio bus e auto, all’ufficio IAT Teodorico e al Mausoleo di Teodorico.
  • Nel periodo estivo, dal 15 giugno al 7 settembre, due o quattro volontari per turno, con un’autovettura, attuano servizi a Marina di Ravenna e Lido Di Dante.

I grandi eventi che interessano la città nel corso dell’anno. I servizi sono stati svolti a richiesta e a supporto della Polizia Municipale: Mille Miglia; Frecce Tricolori, Maratona Internazionale Ravenna – Ironman,…

Manifestazioni pubbliche: manifestazioni sportive, eventi di interesse storico-culturale, spettacoli e intrattenimenti. “Bella Di Sera” - Street festival, Darsena di Ravenna e giardini pubblici, Notte Rosa, Art & Ciocc; GiovinBacco; Notte d'Oro; Bell'Italia a Ravenna,ecc.

Servizi svolti a richiesta dell’Arcivescovado o di altri enti pubblici.

In una prospettiva futura, si sta pensando ad un progetto avente ad oggetto anche una serie di interventi qualificanti per migliorare e potenziare i livelli di sicurezza urbana, alcuni dei quali sono già stati attuati, come per esempio:

  1. estensione della fascia oraria del servizio e aumento della qualità dei servizi e gradimento della popolazione;
  2. acquisto di dotazioni didattiche, tecnologiche o di un’utilitaria;
  3. miglioramento del dialogo con i cittadini per far aumentare la sensazione di prossimità delle varie Istituzioni al cittadino;
  4. realizzazione una rete di controllo sociale informale;
  5. diffusione della cultura della legalità e l’educazione stradale presso alcune scuole. Il volontario Dott. Benito RIGHETTI ha svolto lezioni sui temi appena espressi presso le scuole “MONTANARI” e la “DON MINZONI”.

SCHEDA

La riforma del Terzo settore in pillole

Le organizzazioni di volontariato (OdV) (art. 32 d. lgs n. 117 del 2017 (codice del terzo settore)

Le organizzazioni di volontariato sono enti del Terzo settore costituiti in forma di associazione, riconosciuta o non riconosciuta, da un numero non inferiore a sette persone fisiche o a tre organizzazioni di volontariato, per lo svolgimento prevalentemente in favore di terzi di una o più attività di cui all'articolo 5, avvalendosi in modo prevalente delle prestazioni dei volontari associati.

Le Odv, possono essere costituite con un numero minimo di 7 persone

L’attività non può essere retribuita né in maniera diretta né indiretta.

Si acquisisce la qualifica di ETS solo con l’iscrizione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

Obbligo di inserire l’acronimo “ODV” nella denominazione sociale


La L. 266/91 è abrogata ma resta in vita fino alla concreta operatività del Registro unico

Vantaggi fiscali

Le ODV godranno dei benefici fiscali previsti dal Codice del Terzo Settore

AGEVOLAZIONI FISCALI PER I DONATORI

Art. 83 D. LGS N 117 DEL 2017 (CODICE DEL TERZO SETTORE)

Dall'imposta lorda sul reddito delle persone fisiche si detrae un importo pari al 30 per cento degli oneri sostenuti dal contribuente per le erogazioni liberali in denaro o in natura a favore degli enti del Terzo settore non commerciali per un importo complessivo in ciascun periodo d'imposta non superiore a 30.000 euro.

L'importo e' elevato al 35 per cento degli oneri sostenuti dal contribuente, qualora l'erogazione liberale in denaro sia a favore di organizzazioni di volontariato.

La detrazione e' consentita, per le erogazioni liberali in denaro, a condizione che il versamento sia eseguito tramite banche o uffici postali ovvero mediante altri sistemi di pagamento

Le liberalità in denaro o in natura erogate a favore degli enti del Terzo settore non commerciali da persone fisiche, enti e società sono deducibili dal reddito complessivo netto del soggetto erogatore nel limite del 10 per cento del reddito complessivo dichiarato.

I soggetti che effettuano erogazioni liberali ai sensi del presente articolo non possono cumulare la deducibilità o detraibilità con altra agevolazione fiscale prevista a titolo di deduzione o di detrazione di imposta da altre disposizioni di legge a fronte delle medesime erogazioni.

Dall'imposta lorda si detrae un importo pari al 19 per cento dei contributi associativi per un importo superiore a 1.300 euro versati dai soci alle società di mutuo soccorso che operano esclusivamente nei settori di cui all'articolo 1 della legge 15 aprile 1886, n. 3818.

Il donatore è avvantaggiato perché?

La deduzione riduce l’imponibile de contribuente La detrazione permette di ridurre l’imposta