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STATUS GIURIDICO DEL VOLONTARIO

 

In base alla vigente normativa, il volontario che fa parte di un Gruppo diVolontariato, anche nella fase dell’ emergenza, non gode di particolare qualificazione giuridica. In altri termini, è un cittadino che presta attività di volontariato "in modo personale, spontaneo e gratuito, tramite l'organizzazione di cui il volontario fa parte, senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà" (art. 2 legge n. 266/1991).

Lo status del soggetto investito di "mansioni di interesse pubblico" viene identificato dal Codice Penale come:

  • incaricato di pubblico servizio (art.358);
  • esercente un servizio di pubblica utilità.

Non può essere, pertanto, un pubblico ufficiale in base all'art. 357 codice penale.

Pubblico ufficiale è colui che esercita una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa, ruoli che in nessun caso sono del volontario. Come
emerge dal citato articolo del codice penale, vi sono vari tipi di pubblico ufficiale, ma per ribadire il concetto il volontario in attività non è un agente delle Forze
dell'Ordine (Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Locale, Guardia di Finanza...).

In nessun caso, quindi, il volontario è un pubblico ufficiale, come lo sono invece le Forze dell'Ordine, potendo operare al più solo come supporto / complemento a queste ultime, affiancandosi ad esse con le proprie diverse competenze.
Così, da un lato il volontario non può agire da pubblico ufficiale, dall'altro il cittadino non può chiedere /pretendere che il volontario in attività assuma tali
compiti.

Agli effetti della legge penale (art.358), sono incaricati di un pubblico servizio coloro i quali, a qualunque titolo, prestano un pubblico servizio [...]").
Il pubblico servizio è attività caratterizzata dalla mancanza dei poteri autoritativi e certificativi propri della pubblica funzione, essendo solo accessoria
o complementare a questa.

Nello svolgimento delle proprie mansioni, il volontario è soggetto a responsabilità di ordine:

  • morale (riguarda la propria coscienza);
  • legale, civile e penale;
  • disciplinare, che consiste nella violazione di norme stabilite dallo Statuto e dai Regolamenti interni del Gruppo di appartenenza.

Cosa il Volontario non può assolutamente fare come incaricato di pubblico servizio.

Per prima cosa tutto ciò che ricade nelle funzioni del pubblico ufficiale. Ecco alcuni esempi:

  • chiedere i documenti e/o effettuare perquisizioni;
  • procedere al fermo di una persona;
  • elevare contravvenzioni;
  • intervenire in ambito di ordine pubblico;
  • gestire autonomamente come singolo o come squadra la viabilità stradale, acquea, pedonale (comprese qualsiasi tipo scorta). Eccezion fatta per i servizi danti le scuole negli orari d’entrata ed uscita degli alunni.

E, inoltre:

  • violare i limiti di velocità;
  • assumere ruoli operativi tipici di altri Enti, quali ad esempio:
    • gestione dell'intervento tecnico urgente di contenimento e spegnimento di un incendio, di rimozione di intonaci e/o di oggetti pericolanti, diapertura porta di un appartamento (sono compiti dei V.F.);
    • dare prestazioni tecniche sanitarie (è compito di un medico).

Non è ammesso l'uso di segnali distintivi (le cosiddette "palette") in quanto lo stesso è riservato al personale incaricato della prevenzione e dell'accertamento dei reati in materia di circolazione (artt. 11 e 12 del Codice della Strada e artt. 21-24 del conseguente regolamento di esecuzione ed attuazione).

Fra i "soggetti" autorizzati all'uso del segnale distintivo (elencati all'articolo 12 del Codice della Strada) non figurano i volontari ai quali non è permesso svolgere servizi di polizia stradale e pertanto non possono e non debbono operare nonché detenere palette durante il normale svolgimento delle attività istituzionali.

Uniforme

FINALITA' STATUTARIE

 

La nostra ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO, all’atto della costituzione ha escluso l’attività di PROTEZIONE CIVILE per operare con entusiasmo, impegno e dedizione in vari momenti della vita sociale di questo Comune e contribuire a garantire un alto livello di sicurezza percepita a supporto delle forze di Polizia Statale e Comunale.

Esercitiamo in via esclusiva o principale più attività di interesse generale per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale a favore di enti pubblici e non ai privati ai sensi dell’art. 5 del D. Lgs. 3 luglio 2017 n. 117 e succ. mod. e integr., avvalendosi in modo continuativo delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti.

In particolare, l'ODV, tra le attività di interesse generale di cui al sopra citato art. 5, opera nei seguenti ambiti (in conformità alle norme particolari che ne disciplinano l’esercizio):

  1. formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa;
  2. accoglienza umanitaria ed integrazione sociale dei migranti;
  3. promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata;
  4. riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata;
  5. promuovere e tutelare i diritti delle persone mediante l’assistenza e/o la vigilanza, prioritariamente nei confronti dei soggetti più deboli;
  6. il servizio di informazione e accompagnamento dei cittadini nei rapporti con la Pubblica Amministrazione;
  7. realizzare una presenza attiva sul territorio, aggiuntiva e non sostitutiva rispetto a quella ordinariamente garantita dalle forze di polizia, con il fine di promuovere l’educazione alla convivenza e il rispetto della legalità, la mediazione dei conflitti e il dialogo tra le persone, l’integrazione e l’inclusione sociale;
  8. realizzare, allorquando venga richiesto, attività di osservazione e riferimento per autorità ed Enti Locali, anche mediante servizi di supporto alle forze di polizia; stipulare atti di compravendita di beni mobili ed immobili utili al perseguimento degli scopi sociali;
  9. la segnalazione agli Organi di Polizia di eventi che possono arrecare danno alla sicurezza urbana “osservazione e segnalazione” nonché al disagio sociale.

Ravenna, 03 luglio 2020

 

Link per visionare e scaricare lo Statuto

 

 

 

 

FINALITA' STATUTARIE

 

L'Associazione, che è apolitica e non persegue fini di lucro, opera nei seguenti ambiti:

 

  1. la   promozione    e    la  tutela   dei   diritti    della    persona,    mediante     l’assistenza  prioritariamente nei confronti di portatori  di handicap, anziani, emarginati, minori;

  2. la protezione e la valorizzazione dell’ambiente, della cultura e  del  patrimonio storico artistico,  nonché  la  promozione  e  lo sviluppo delle attività connesse;

  3. il servizio  di  informazione  e  accompagnamento   dei   cittadini  nei     rapporti con la Pubblica Amministrazione;

  4. il  supporto  alle  Polizie Locali  e  Forze  di  Polizia  ed  altri  Enti  e  Amministrazioni statali per mansioni ausiliarie  di  regolazione  del  traffico e soccorso;

  5. la segnalazione  agli  Organi  di Polizia    di   eventi   che   possono  arrecare danno alla sicurezza urbana “osservazione e segnalazione” nonché al disagio sociale;

 

E’ esclusa l’attività di protezione civile


Ravenna, 12 novembre 2015